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Comunicato I.L.I.I.A. del 27 Aprile 2009

Al Ministro della Giustizia On. Angelino Alfano ROMA

Al Capo della Procura Nazionale Antimafia Dott. Pietro Grasso ROMA

Ai Sigg.ri Procuratori della Repubblica presso le sedi di D.D.A LORO SEDI

Ai Sigg. ri Procuratori della Repubblica presso i Tribunali LORO SEDI

e, p.c. Uffici di Polizia Giudiziaria LORO SEDI

 

Oggetto: Comunicato circa lo stato di crisi delle aziende associate I.L.I.I.A. e provvedimenti conseguenti

 

L’associazione ILIIA, in rappresentanza di oltre 50 aziende del settore:

Non avendo ottenuto certezze in ordine al pagamento delle fatture emesse negli anni

precedenti (dal 2003 al 2008) e a tutt’oggi non ancora saldate, per un ammontare

complessivo di oltre 450 milioni di euro, escluso i dovuti interessi moratori;

Non avendo ottenuto risposta alcuna in merito alla proposta transattiva, in ossequio a

quanto richiesto dal Responsabile della U.M.I - Ministero della Giustizia - Dr.

Biritteri in data 05/02/2009 e avallata dalla scrivente associazione, in data

04/03/2009, il cui termine di accettazione per la stipula della scrittura tra le parti

avrebbe dovuto essere il 31/03/09, ormai abbondantemente scaduto;

Considerato che non sono state a tutt’oggi prese in considerazione, da parte della UMI,

le proposte dell’Associazione volte alla razionalizzazione dei costi di noleggio;

Considerato che la UMI doveva, come da circolare del 30/10/2008: “ punto 2)

diramazione di una circolare che offra indirizzi certi circa le modalità contrattuali da

utilizzare nel rapporto con le ditte fornitrici dei servizi (quelle che noleggiano gli

apparecchi e che sono titolari dei crediti nei confronti dello Stato)”, mentre nulla ditutto ciò è stato concretamente realizzato;

Considerata l’incertezza circa il futuro delle aziende associate, alla luce del disegno di legge nr. 1415, in

discussione alla Camera dei Deputati;

Atteso che molte aziende sono state intimate da noti e importanti istituti bancari al rientro immediato,

delle linee di credito accordate, con le seguenti giustificazioni: “… i crediti vantati nei confronti delle

Procure della Repubblica sono crediti a rischio…”

Considerato che 2500 posti di lavoro sono a repentaglio, e che nell’ultimo mese si sono dovuti

irrimediabilmente porre in essere più di duecento licenziamenti;

Considerato che la richiesta di convocazione urgente del 20/04/2009, inviata a mezzo telegramma al Vice

Capo di Gabinetto non ha sortito l’effetto da noi auspicato;

Tutto ciò premesso

perdurante lo stato di grave incertezza e difficoltà economica in cui versano i

propri iscritti, le aziende associate I.LI.I.A, hanno deciso, atteso che altre importanti

Aziende del settore sono solidali con quanto espresso nel presente documento, a fardata d

al 28 aprile 2009, di non dare corso a nuove attività di intercettazione

disposte dall’Autorità Giudiziaria, preannunciando sin da ora che, qualora non

vengano immediatamente saldate le dovute spettanze, le aziende facenti capo alla

scrivente associazione si troveranno impossibilitate a far proseguire anche le

attività già in corso, avvalendosi, se del caso, della eccezione di inadempimento di

cui all’art. 1460 c.c..

Milano, 27 aprile 2009 Il Presidente I.L.I.I.A.

Oscar Roje

 

 

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